L'UNGHIA DEL LEONE

Begin, go out of the house, apply yourself to the Law of the Buddho; annihilate the army of death as an elephant upsets a hut of reeds. He who shall walk without distraction under the discipline of this Law escaping renewed births, will put an end to sorrow. Queste parole, trascritte a mano dal testo di Barthélemy Saint-Hilaire pubblicato nel 1914 in Inghilterra sulle origini del buddhismo, segnano il retro di una cartolina di quegli stessi anni solcata dal proprio autoritratto nelle vesti di monaco buddhista. Un ricordo di qualcosa di avvenuto, un ricordo di insegnamento e via da seguire, un ricordo che agisce e si scolpisce così nel presente. Le immagini e le parole diventano specchi, oggetti di riflesso vissuti come posizione rispetto alla vita.

2012

L'unghia del leone è il titolo dei primi scavi interiori del poeta Michele Pierri – napoletano di nascita, di formazione medica e filosofica, poeta dell’ermetismo e orfismo italiano a cui il lavoro e libro è dedicato. 

L’incredibile vita e personalità di mio nonno Michele Pierri sono stati il punto di riferimento per la mia versione de L’unghia del Leone. Rimasti sempre intimi e non pubblicati in vita, i suoi primi versi sono diventati il simbolo dell’osservazione di quanto la sua figura abbia determinato il mio sguardo. 

Nel suo procedere e farsi immagine e successivamente libro questa riflessione si è spostata al luogo e alla memoria come elementi visti in ottica sia personale sia collettiva nella ricerca dello scardinamento del passaggio del tempo. Attraverso l’evidenza dell’oggetto fotografato in quanto tale - particolarmente nelle stampe da album di famiglia, oggetto pregno di bellezza nella sua utilità intima e pregno anche di tutti i segni che questo uso incide sulla materia nei graffi e nella polvere - i frammenti di memoria si cristallizzano per diventare simbolo del mio presente, della mia storia e del mio sentire attuali. 

È un qui e ora che usa il tempo verbale del passato. 

The lion's nail is the title of the first poetic interior excavations of Michele Pierri - neapolitan by birth, medical and philosophical training, poet of hermeticism and Italian orphism to whom the work and book dedicated is.

‘Begin, leave the house, apply to the Law of Buddho; he annihilates the army of death as an elephant upsets a reed hut. He who will walk without distraction under the discipline of this Law while escaping from new births will put an end to pain’. These words, transcribed by hand from the text by Barthélemy Saint-Hilaire, published in England in 1914 on the origins of Buddhism, mark the back of a postcard of those same years marked by his self-portrait as a Buddhist monk. A reminder of something that happened, a reminder of teaching and the way forward, a remembrance that acts like this and is engraved in the present. Images and words become mirrors, objects experienced as a position in reference to life. The fragments of memory thus crystallize to become a symbol of the present, in the search for an expression of place.

The incredible life and personality of my grandfather Michele Pierri were the reference point for my version of L'unghia del Leone. Always remained intimate and unpublished in life, the first verses of him have become the symbol of the observation of how much his figure has determined my gaze. In its proceeding and becoming an image and subsequently a book, this reflection has moved to place and memory as elements seen from both a personal and collective perspective in the search for unhinging the passage of time. The fragments of memories crystallize to become a symbol of my present, my history and my current feelings.

It is a here and now that uses the past tense.

L'unghia del leone è diventato dal 2012 titolo del mio lavoro e del mio libro. Realizzato per il corso di Lina Pallotta II master della Scuola Romana di Fotografia, il dummy de L’Unghia del Leone è stato esposto al Photobook La Pelanda Macro Testaccio nel 2012, e pubblicato successivamente da Witty Books nel 2014 e presentato al Paris PhotoBookClub in occasione dell’Off Paris Photo dello stesso anno. Nel 2015 una selezione di immagini è stata parte del Bitume Photo Festival a Gallipoli e nel 2016 ha visto la sua seconda edizione. Nel 2017 sempre in forma parziale è stato presente al festival Off di Fotografia Europea di Reggio Emilia. 

L'unghia del Leone has become the title of my work and my book since 2012. The dummy of L'Unghia del Leone was exhibited at the Photobook La Pelanda Macro Testaccio in 2012, and subsequently published by Witty Books in 2014 and presented at the Paris PhotoBookClub on the occasion of the Off Paris Photo of the same year. In 2015 a selection of images was part of the Bitume Photo Festival in Gallipoli and in 2016 it saw its second edition. In 2017, always in partial form, he was present at the Off European Photography Festival in Reggio Emilia.