L'unghia del leone                2012

 

Ascoltare il racconto di una vita e i versi che l'hanno attraversata, circondata dai libri che ne sono nati e dalle persone che l'hanno condivisa, ha sempre voluto dire spingersi nella ricerca di un legame che non volevo fosse solo di sangue. Seguendo le tracce e i ricordi che nel tempo sono diventati i miei, la loro lettura è stata una comprensione e un accompagnamento in momenti in cui aspettavo che passasse l'onda dell'attacco di panico.

Queste parole mi hanno teso la mano e sono state con me fino alla fine.

L'unghia del leone è il titolo dei primi scavi interiori del poeta Michele Pierri – ma è parola vissuta come propria lotta alle angosce della vita, al terrore dell'ansia che ci assale, lupo famelico, e deforma le visioni sdoppiando paurosamente le immagini della realtà. La vittoria intellettiva sull'ansia attraverso un vero appropriamento di ciò che ci ha preceduto e che ci consente di guardare avanti. G.P. 

Listening to the narration of a life and to the lines that have crossed it, surrounded by the books that were born and by the people that shared his life, has always meant to me to push myself into the search of a bondage that I did not want limited only by blood. By following the traces and the memories that in time have become mine, their reading has been an understanding and an accompanying in moments in which I waited for the wave of an attack of panic to leave.

These words have lent me a hand and have been with me until the end.

The nail of the lion is the title of the first inner reveal of the poet Michele Pierri - but it is also a word experienced as own fight to the anxieties of life, the fear of anxiety that assails us, like a starved wolf, which clobbing eerily images of reality, deforms ours visions. It is the intellectual victory on anxiety, through a real incorporation of what has gone before us and which allows us to look ahead.

G.P.